Panta Rei, il coraggio e il rischio di essere liberi

IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio, Pierluigi Biondi, Luigi D'Eramo

Panta Rei compie 18 anni e affronta l’ampio tema della libertà.

di – 26 gennaio 2019 – 12:05

L’Associazione nata nel giugno del 2001 con l’intento di dare il proprio contributo per l’evoluzione della coscienza umana, a mezzo di conferenze, seminari, articoli, pubblicazioni, ha sviluppato ieri, presso un Auditorium Sericchi colmo di persone, un tema senza tempo e fondamentale come quello della libertà.

La conferenza pubblica recava già nel titolo l’ambivalenza e la complessità dell’argomento: “Corri il rischio di essere… libero”.

Panta rei

Presenti il presidente dell’associazione, Maria Grazia Lopardi e le due relatrici, l’avvocato e psicologa Alessandra Lopardi e la psicologa e psicoterapeuta Chiara Mastrantonio, le quali hanno sviscerato il concetto di libertà ognuna a seconda della propria materia: un bene sommo a cui tutti aspirano e che è stato obiettivo di lotte e di conquiste sociali ma, al di là delle leggi democratiche e del desiderio di ognuno, occorre il coraggio di essere liberi…

La libertà in ambito giuridico

“Legum servi sumus ut liberi esse possimus” diceva Marco Tullio Cicerone e cioè “Siamo schiavi delle leggi per poter essere liberi”…

L’avvocato Alessandra Lopardi ha introdotto la platea alla fondamentale distinzione tra libertà positive e libertà negative, prendendo lo spunto iniziale da Norberto Bobbio, per poi analizzare le fattispecie alle stesse riconducibili, presenti nella nostra Costituzione.

Panta rei

«Per i Romani la libertà era il bene più prezioso – illustra l’avvocato Lopardi -, il bene più alto: non a caso Cicerone nelle Verrine ne dà una definizione che esprime benissimo il concetto: “O nomen dulce libertatis! O ius eximium nostrae civitatis!”(O dolce nome della libertà! O autorità nobile della nostra città!)»

Dopo l’attenta analisi dell’art.2 della nostra Costituzione e un mirabile excursus giuridico sull’Unione Europea, Alessandra Lopardi ha sottolineato quanto peraltro il concetto di libertà sia legato a quello di limitazione in qualsiasi consesso o contesto sociale, concludendo con queste parole: «I diritti sono comunque una strategia di inclusione del singolo nella vita sociale.»

Il sacro fuoco della libertà interiore

La psicologa e psicoterapeuta Chiara Mastrantonio ha interpellato il pubblico sul significato soggettivo che ognuno attribuisce alla parola “libertà”.

Del resto il messaggio di fondo dell’Associazione Panta Rei è che per portare il mondo ad un salto di coscienza, con il rispetto della vita dell’intero pianeta, occorre iniziare dal solo ambito in cui si ha il potere di intervento: se stessi.

Panta rei

E la dottoressa Mastrantonio ieri ha fatto ripartire il pubblico da sé in una esposizione interattiva.

Il mondo intero ama la libertà, eppure ogni creatura ama le sue catene. Questo è il primo paradosso e il nodo inestricabile della nostra natura“, Aurobindo Ghosh.

«Essere in una vita sociale implica che la libertà esterna sia mediata dall’altro – spiega la psicologa -: parliamo di interdipendenza, parola importante perché si cresce in essa, non nella dipendenza.»

Dovremmo interrompere la dipendenza anche da dinamiche sbagliate e dalle nostre catene e dalle nostre prigioni, di cui ormai conosciamo tutte le regole.

«Le nostre prigioni possono riguardare anche il nostro passato e la scelta dei nostri nemici – prosegue Chiara Mastrantonio -, scegliete attentamente i vostri nemici poiché sarete determinati da loro: se impariamo le strategie, le tattiche e i modi di agire dei nostri nemici, diventeremo simili a loro. E soprattutto ci vuole flessibilità per liberarci dalla prigione principale: il personaggio che adottiamo con i relativi circuiti preferenziali cristallizzati. È necessario smettere di alimentare il personaggio di sempre e costruire una mappa differente nel nostro cervello. E infine non dobbiamo smettere di chiederci cosa sia realmente per noi la libertà. »

“Mi dicono: se trovi uno schiavo addormentato, non svegliarlo, forse sta sognando la libertà. Ed io rispondo: se trovi uno schiavo addormentato, sveglialo e parlagli della libertà”, Khalil Gibran.

Le tre petizioni di Panta Rei

Infine, anche la coscienza cittadina e comunitaria deve poter essere libera di combattere per la propria identità.

A tal proposito l’Associazione Panta Rei continua a promuovere le sue tre petizioni:

Forme d’Onda – Maria Grazia Lopardi – Il Sator: Codice del Creato – 20-12-2018

Che cosa si nasconde dietro al misterioso palindromo del SATOR? Cosa volevano indicare i Templari con questo “quadrato magico” presente in moltissime chiese da loro erette, dietro al quale si sono diffuse diverse leggende e supposizioni? Ne parliamo in questa puntata con Maria Grazia Lopardi, profonda studiosa dei Templari e dei loro simboli. Grazie all’intuizione che ebbe tempo fa riguardo a questa iscrizione, ci svelerà il suo profondo significato e utilizzo pratico, che contiene in sé il Codice del Creato.

 

Ascolta “Forme d’Onda – Maria Grazia Lopardi – Il Sator: Codice del Creato – 20-12-2018” su Spreaker.

Passeggiata lungo le mura

L’Aquila, 11 novembre 2018

Il Comune dell’Aquila promuove una giornata culturale alla scoperta delle antiche mura cittadine per incentivare la conoscenza di questa importante testimonianza della nostra storia. Un bene monumentale restaurato e valorizzato, recentemente, grazie al lavoro della Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio dell’Aquila e del cratere.
Nella giornata di domenica, dunque, dalle 9 alle 16, il tratto di mura urbiche compreso tra Porta Leoni e Porta Castello verrà aperto e reso fruibile lungo tutto il suo percorso. L’iniziativa è stata promossa e realizzata dall’ente comunale in collaborazione le associazioni culturali cittadine – tra cui PANTA REI – riunite nella “Compagnia delle Mura”  , realtà nata per sensibilizzare alla conoscenza e alla valorizzazione dell’antico perimetro murario a difesa della città, ancora oggi visibile e percorribile per lunghi tratti.

Per approfondire:

Continua …

Compagnia delle Mura

Parlano di noi!

 

previous arrow
next arrow
previous arrownext arrow
Slider

 

L’Aquila, la “Compagnia delle Mura” ripulisce il camminamento da Porta Branconia a Porta San Lorenzo

L’AQUILA – Le associazioni civiche e culturali, tra cui PANTA REI, aderenti alla convenzione stipulata con il Comune dell’Aquila per la custodia delle Mura urbiche, riunite nella “Compagnia delle Mura”, domenica 21 ottobre operano un intervento ecologico nel tratto da Porta Branconia a Porta S. Lorenzo.

L’intervento riguarda un tratto già restaurato e dotato di illuminazione e camminamento, ma non ancora aperto al pubblico ed è finalizzato a eliminare la vegetazione infestante che limita la funzionalità dell’illuminazione che per qualche tempo ha reso godibile la visione notturna delle Mura dal viale della Croce Rossa.

Le Associazioni intendono con questa azione di volontariato civico consolidare e rendere effettiva e reciproca la cooperazione con le Istituzioni per la salvaguardia e la fruizione della cinta muraria, anche in riferimento al dossier sullo stato di conservazione delle Mura consegnato nel giugno scorso al sindaco Pierluigi Biondi.

Auspicano pertanto – si legge in una nota di Paolo Muzi, presidente di Italia Nostra L’Aquila – che l’intervento di restauro e valorizzazione, a suo tempo opportunamente affidato alle competenti autorità del ministero per i beni culturali, sia completato per rendere fruibile alla cittadinanza l’intera cinta muraria, cioè il monumento che costituisce uno dei beni fondativi della nostra città.

L’iniziativa è riservata esclusivamente ai soci delle associazioni componenti la “Compagnia delle Mura”.

Archeoclub, “Panta Rei”, Compagnia “Rosso d’Aquila”, Gruppo aquilano di azione civica “Jemo ‘nnanzi”, Italia Nostra, Legambiente, Fai

Tratto da un articolo di Radio L’Aquila 1

 

Alla donna vestita di sole…..

Un successo straordinario di pubblico che ha gremito la basilica di Celestino per una fantastica Antonella Ciccozzi. Musiche di J.S. Bach nel giorno dell’Assunta, in attesa di un evento che si è fatto desiderare…Atmosfera magica tra suono celestiale dell’arpa e bellezza architettonica. Grazie a tutti i partecipanti venuti da tutta Italia.

 

 

IL SOLSTIZIO D’ESTATE A COLLEMAGGIO

 

21 giugno, la data del “Sogno di una notte di mezza estate”, in cui un velo si solleva tra dimensioni e l’atmosfera magica del giorno più lungo dell’anno, si perpetua riportando l’attenzione sulla natura ed i suoi ritmi, sulle piante dal potere guaritore, sugli animali a cui è permesso di parlare. Per tre giorni il sole, nel suo moto apparente, sembra fermarsi per invertire la rotta mentre il suo calore inizia ad affievolirsi. Nel Cristianesimo l’attenzione si è incentrata sulla notte di S. Giovanni, tra il 23 e il 24 giugno a cui la tradizione popolare attribuisce riti in un’aura di riconoscenza per il raccolto ed un tocco di magia rende tutto possibile. Le acque legate al Battista acquistano poteri di guarigione e un flusso di residenti all’estero affronta il viaggio di ritorno nella terra natia per bagnarsi in alcuni tratti di corsi d’acqua o in mare, come facevano i loro padri. Accanto all’acqua trova posto il fuoco di grandi falò che illuminano la notte per sostenere la luce che inizierà ad attenuarsi. Tre giorni di sospensione in cui avvengono le nozze sacre tra fuoco e acqua, tra sole e le acque della terra. Il Solstizio era tenuto in grande considerazione dai costruttori medievali che hanno fissato la data nelle meravigliose costruzioni sacre. A Bari nel duomo si organizzano danze sulla proiezione solare in cui la luce attraverso il rosone reitera a terra il disegno che appare sul tratto di pavimento. Sono quasi 20 anni che parlo dei giochi solari di Collemaggio, che erano scomparsi e dimenticati con l’intervento barocco che aveva reso ciechi i rosoni.
Così alle ore 19- ora legale-, ma sarebbe meglio assistere da un’ora prima al comportamento del sole attraverso i tre rosoni, che va da una proiezione disordinata e del tutto asimmetrica ad un graduale allineamento, si assiste ad una perfetta, simmetrica collocazione delle tre scie luminose. In particolare i raggi che filtrano attraverso il rosone principale si diffondono nel mezzo della navata di centro raggiungendo il labirinto. Da questa posizione se si guarda verso il rosone si resta abbagliati da un sole che sembra roteare. Ma il messaggio più forte-tra altri- si coglie se si osserva la proiezione dall’ingresso guardando le sei serie di cerchi concentrici-invero ora se ne vedono appena due per la deprecabile soluzione adottata di bloccare grosse panche ad una canala metallica di copertura di tubi!-: un gioco di luci ed ombre reitera il disegno dei cerchi concentrici bicolori che va a colpire. Una settima serie di cerchi concentrici si configura. Il passaggio dal 6 al 7, i sei giorni della creazione di cui parla la Genesi e il settimo in cui Dio si riposa perché spetta all’uomo portare a compimento il progetto divino. In pochi minuti tutto si trasforma e si torna al caos di proiezioni scomposte. Questo solstizio potremo rivedere -se le condizioni meteorologiche lo permetteranno- il messaggio del sole e verificare se il terremoto non lo abbia in qualche misura falsato.
Maria Grazia Lopardi
Presidente dell’Associazione PANTA REI di promozione sociale