27 agosto 2020 – La città dello Spirito e il suo Tempio – La rinascita della fenice

Giovedì 27 agosto 2020, ore 15.30

Sala ipogea del Consiglio Regionale
via Michele Iacobucci, 4 – L’Aquila

Presentazione del libro

La città dello Spirito

e il suo Tempio

La rinascita della fenice

di:

Maria Grazia Lopardi


Nell’ambito delle manifestazioni della 726^ Perdonanza Celestiniana, l’Associazione Panta Rei presenta una nuova guida in versi in cui è la città dell’Aquila a presentarsi, conducendo il visitatore attraverso 7 luoghi simbolo della città per pervenire a S. Maria di Collemaggio. Nel testo segue altro itinerario di 10 punti (omesso nello Spettacolo).

Il libro è una guida a tre livelli: quello immediato in cui la città si illustra, gli approfondimenti e infine un appendice con ulteriori approfondimenti su temi particolari (Come Gerusalemme, S. Domenico e la devozione di Carlo d’ Angiò per la Maddalena, Raffaello e S. Silvestro, le mura…)


Gli attori Tiziana Gioia e Alessandro Coccoli daranno voce ai personaggi e la recitazione sarà accompagnata da proiezione di immagini della città.


17 marzo 2020 – OGGI MI SONO SCATURITE QUESTE CONSIDERAZIONI….

di Maria Grazia Lopardi

Sin dal mio primo libro pubblicato nel 2000 ho parlato della profezia di Gioacchino da Fiore, ho rilevato come nella Divina Commedia in cui il monaco calabrese è definito “di spirito profetico dotato” e messo da Dante in Paradiso, la sua visione profetica occhieggi di continuo; ho raccontato di Celestino, visto dai contemporanei come il papa della profezia che avrebbe riformato la religione cristiana e che avrebbe dato inizio alla trasformazione della ecclesia (comunità) carnalis in ecclesia spiritualis, quando il popolo di Dio avrebbe varcato la soglia dell’età dello Spirito, un’età in cui la coscienza umana sarebbe stata illuminata dallo spirito santo e l’uomo avrebbe conosciuto la Verità ed abbandonato la sofferenza. Ancora ho sentito, tornato in auge il nome ed il progetto di Celestino, che il terremoto dell’Aquila del 2009 era la squilla che ci avvertiva che il momento era giunto, il momento della grande biforcazione della storia, del giudizio in cui ogni uomo avrebbe visto il suo stato d’ essere, avrebbe giudicato se stesso passando in rassegna la propria vita, come affermato dalla sura 99 (il numero della città dell’Aquila, la mia città) del Corano, significativamente intitolata “Il terremoto”…

Ed ora ecco un virus estremamente contagioso, che sta provocando una pandemia, cioè sta invadendo il mondo. Il suo nome Coronavirus, evoca il chakra superiore, il settimo, il loto dai mille petali dove la personalità si dissolve nel tutto in quel processo che viene indicato con il termine di illuminazione. Coronavirus o Covid 19, un piccolissimo, invisibile virus che ha bloccato le aree geografiche in cui si sta diffondendo seminando morte, paura e insegnamenti. Dopo la Cina è l’Italia la zona più colpita e stiamo facendo da apripista alle altre nazioni europee nella strategia per impedire al virus di diffondersi evitando di mettere il servizio sanitario nazionale in condizione di dover scegliere tra chi deve morire e chi deve vivere, per insufficienza di posti di terapia intensiva. Sto vedendo la separazione netta- fa parte della biforcazione?- tra chi cerca colpevoli all’esterno e chi sta operando a rischio della propria vita o approfitta del tempo recuperato con l’isolamento forzato, per interrogarsi, per meditare, pregare, insomma per crescere confrontandosi con la propria ombra, con la paura, ascoltando se stesso nel silenzio surreale che avvolge le città.

La mia città, già colpita dal terremoto e che incominciava finalmente a rianimarsi, è tornata silenziosa, ma questa volta un po’ per timore, molto-spero- per rispetto di chi sta soffrendo e lottando contro l’invisibile nemico… Forse il termine nemico non è appropriato, certo porta via vite umane, ma, come tutti gli ostacoli che ciascuno incontra sul cammino, singolo e collettivo, reca profondi insegnamenti per chi li sa cogliere. Come sappiamo noi Aquilani e con noi le popolazioni italiane che hanno vissuto i terremoti del 2012 in Emilia Romagna e degli anni 2016- 2017 nell’Italia centrale, la natura ci richiama duramente l’attenzione, ricordandoci che la Terra è una creatura viva e che noi dobbiamo adattarci rispettando le sue leggi. Il terremoto personalmente mi ha dato tanti insegnamenti ad iniziare da quello che nulla è scontato, che in un istante il tuo spazio confortevole può scomparire con tutti i riferimenti che scandiscono una vita tranquilla di abitudini e sicurezze. Allora resti tu, gli affetti- quelli non sottratti dal sisma- la riconoscenza per la vita che scorre nelle vene, per la generosità che l’emergenza suscita in tanti sconosciuti che lasciano tutto per venirti ad aiutare. Purtroppo la parte migliore dell’umanità, quella che è in ogni uomo sembra aver bisogno di una carica emotiva per far sentire gli altri come fratelli. Se questa consapevolezza di essere capaci di compassione, di generosità, di amore restasse a galla nel nostro animo sempre, non solo in caso di calamità? Forse dovremmo ricordarcelo e sarebbe un grande insegnamento per la ibrida creatura umana capace con disinvoltura di essere un diavolo o un angelo per il prossimo. Se l’emozione di abbracciare con gioia un sopravvissuto come te che prima nemmeno salutavi, restasse viva nella consapevolezza di essere fratelli a vivere l’esperienza terrena? Spesso le lezioni, veramente tante- ne ho parlato in altri miei scritti- scaturite da una calamità naturale come il terremoto, si tende a dimenticarle una volta tornati alla normalità…ma così la lezione della vita a cosa è servita? E’ stata inutile? Se ne può fare tesoro oppure dimenticare. Ma le coscienze vogliono evoluzione e la vita continua ad insegnare.

Ed ora un virus invisibile ci paralizza come civiltà, non solo individualmente: si fermano le fabbriche, il traffico, il commercio e chiusi in casa scegliamo come passare il tempo che sempre ci lamentiamo di non avere abbastanza. Ora lo abbiamo, tranne la fetta di popolazione che continua ad operare- ed il cuore si riempie di gratitudine- abbiamo recuperato un grossa fetta di tempo, senza impegni esterni. Abbiamo la scusa per stare a casa con noi stessi e la famiglia se c’è. Non importa se sia passato all’uomo da un pipistrello o sia sfuggito in un laboratorio, non importa se ci siano forze oscure in azione- non amo i complottisti- so che abbiamo un solo pezzo di mondo su cui lavorare e da trasformare se occorre: noi stessi.

La prima considerazione da fare, così evidente che è impossibile non notarla è quella della nostra fragilità: pensiamo di poter scherzare con il fuoco, facciamo centrali nucleari che poi sfuggono al nostro controllo provocando danni enormi il cui effetti permarranno per secoli; ci sentiamo autorizzati a bombardare il pianeta con onde elettromagnetiche i cui effetti sono deleteri per la salute, è di questi giorni di clausura forzata la notizia che si stanno lanciando satelliti per inondare ogni area del pianeta provocando la reazione degli astronomi che non vedranno più quel cielo stellato che è patrimonio dell’umanità. Certo ci piace la tecnologia, ma senza andare oltre i limiti necessari. Non abbiamo bisogno di atrofizzare gli arti per manovrare a distanza, personalmente ho antipatia per il meccanismo- non faccio nomi- che come un addestrato servitore, obbedisce alla richiesta di mettere una certa musica o altro che l’essere umano è in gradi di fare da sé. Giochiamo a fare Dio e poi…un piccolo, invisibile virus ci può annientare! Forse il messaggio è che dobbiamo ridimensionarci, rispettando la natura e le sue leggi.

Gli antichi greci parlerebbero di Ybris, di tracotanza, quella che gli dei puniscono sempre, perché intollerabile. Abbiamo inquinato il pianeta riempiendo i mari di plastica che soffoca le creature che lo popolano e che hanno il diritto di viverci in pace. Siamo un virus pericolosissimo ed un piccolo invisibile virus ci ammonisce: “vi stermino”. Virus innocuo in particolari pipistrelli, è passato all’uomo minacciandolo di togliergli la possibilità di respirare. Abbiamo inquinato anche l’aria, bruciato foreste, tagliato alberi da cui dipende l’ossigeno che respiriamo e l’invisibile creatura attacca i polmoni e non ci fa respirare! Poi ci ferma, gli aerei non volano più, le fabbriche non inquinano e i cieli si ripuliscono. Certo è un danno all’economia, enorme…Ma lo sterminio del nostro pianeta è più grave, perché senza la Terra, Gaia, su cui poggiamo i piedi, che ci offre il cibo di cui viviamo, noi semplicemente non ci saremmo. In un film di qualche tempo fa un alieno viene sulla terra per salvarla…eliminando la razza umana. Ora ci prova l’invisibile creatura.

Apprendiamo la lezione, ridimensioniamoci, fermiamoci al di là della sosta forzata a cui ci ha costretto il virus. Capiamo il giusto confine tra progresso e rispetto della natura in tutti i suoi aspetti. Abbiamo la responsabilità di governare il giardino di Gaia, di tutelare specie animali e vegetali e ne siamo causa di sofferenze atroci e distruzione. Tritiamo pulcini vivi, gli allevamenti sono lager dove le grida dei nostri fratelli minori sono un terribile atto di accusa nei confronti del genere umano. Nell’equilibrio dell’ordine cosmico tutto ciò è pericoloso; la saggezza orientale direbbe che per la legge del karma quel che si butta in aria ti ricasca addosso. Recuperiamo il senno e facciamo tesoro di questa prova a cui la vita ci sottopone. Come recita l’antica saggezza siamo portatori di immagine divina, siamo esseri spirituali che vivono l’esperienza nella carne per portare a perfezione la creazione in quel settimo giorno in cui Dio si riposa perché noi uomini abbiamo arti, cervello e cuore per agire nella densità della materia.

C’è aria di Apocalisse che vuol dire rivelazione. Siamo gli artefici del futuro. La creaturina che soffoca i nostri polmoni ci ammonisce. Vogliamo un futuro? E quale? Costretti a fermarci ridiventiamo padroni del nostro tempo, quello così prezioso, che ci manca sempre. Forse la vita, con il virus, vuole anche ricondurci ad una vita più umana in cui ci sia tempo per leggere, sentire la musica,assaporare gli affetti, giocare con i bambini e raccontare loro le favole, riflettere, stare con se stessi, fare ciò che amiamo fare…Torneremo alla “normalità”, al lavoro, alle corse, ma forse qualcosa possiamo cambiarla per recuperare quel tempo prezioso che scappa. Possiamo curare di più l’alimentazione, fare quelle discipline che rendono sano e tonico il nostro corpo ricordando che è il tempio dello Spirito.

Ai tempi di Celestino mancava il popolo di Dio per realizzare l’età dello Spirito. Perdere questa nuova opportunità sarebbe disastroso e ci farebbe venire meno alla nostra missione di vita. Il settimo giorno è il nostro. Possiamo scegliere di non capire la lezione, di far finta di niente e continuare verso l’abisso…La biforcazione è tra un mondo paradisiaco, la cubica Gerusalemme dell’Apocalisse, e l’abisso. A noi la scelta.

MGL

13 febbraio 2020 – Le mura del L’Aquila

INCONTRI AL MUNDA

Giovedì 13 febbraio, ore 17.30 IV appuntamento con la scrittrice

 Maria Grazia Lopardi

in collaborazione con la

Associazione Panta Rei

ci parlerà di

“ Aspetto simbolico e sacrale delle mura.

Miti, riti, leggende”.

 

Ferme nel tempo, collegamento fra l’allora e l’oggi, paradigma che interpreta l’identità storica e civica perduta della città, le mura storiche hanno sollecitato una riflessione sui nuovi utilizzi e linguaggi che hanno travalicato il restauro fine a se stesso. Su questa attenzione Lucia Arbace, direttore del Polo Museale dell’Abruzzo, ha voluto richiamare le conoscenze di istituzioni, studiosi e associazioni per accompagnare la mostra in corso al MuNDA “Le mura dell’Aquila” con un inedito ciclo di dieci incontri ogni giovedì alle 17.30.

Entrata gratuita per possessori di card e studenti universitari, ridotto a 2 € per i soci delle associazioni, intero per gli altri utenti

22 novembre 2019 Geometria Sacra, Simboli, Sincronicità

Venerdì 22 novembre 2019

Auditurium Sericchi (BPER)
via Pescara 4 – L’Aquila

CONFERENZA PUBBLICA

Presentazione del libro:

Geometria Sacra, Simboli, Sincronicità

Lingua degli uccelli, musica degli angeli 

di Maria Grazia Lopardi
Edizioni Arkeios

L’evento sarà presentato da Daniela Senepa, giornalista RAI

      Saranno presenti l’autrice e l’editore, dott. Giovanni Canonico


“In questo libro, la Lopardi ripercorre l’Uomo, l’Origine, la Matrix. E così facendo ripercorre se stessa e la sua città. L’Aquila magica che di quel ‘sempre eterno’ è scrigno antichissimo…..”
(dalla prefazione di Daniela Senepa)

INGRESSO LIBERO

24 agosto 2019 – Il Colle Magico di Celestino…….20 anni dopo

 

Il testo di Maria Grazia Lopardi è pietra miliare nella storia della nostra associazione.
20 anni dopo viene riproposto con un evento eccezionale:
– voci recitanti di Sergio Marziani e della stessa autrice Maria Grazia Lopardi
– musiche scelte ed eseguite dal Maestro Fabrizio Casu

…. da non perdere!

INGRESSO LIBERO

IL CAMMINO DEL PERDONO

Panta Rei, Perdonare per liberarsi, Perdonarsi per guarire

Martedì 7 maggio ha inizio la XV edizione del convegno itinerante “Perdonare per liberarsi – perdonarsi per guarire”. L’obiettivo: far conoscere meglio un territorio meraviglioso e far accrescere la consapevolezza su temi collegati al perdono.

XV Convegno itinerante “Perdonare per liberarsi, perdonarsi per guarire” sul tema “Acque sacre, acque di guarigione”

Martedì 7 maggio, all’auditorium Sericchi della BPER, ha inizio la XV edizione del convegno itinerante “Perdonare per liberarsi – perdonarsi per guarire” organizzato, con la collaborazione del Gruppo Archeologico Superequano di Castelvecchio Subequo, dall’Associazione PANTA REI di promozione sociale della città di L’Aquila, che ha ritrovato il percorso compiuto da Celestino V, dall’eremo del Morrone (Sulmona) a Collemaggio, pubblicando anche una guida per pellegrini nel 2007 e mettendo a disposizione una APP scaricabile gratuitamente da “Itinerari d’Abruzzo”, elaborata insieme all’associazione Archeoclub della città di L’Aquila.

convegno panta rei

All’obiettivo di far conoscere un territorio meraviglioso dal punto di vista naturalistico e ricco di storia ed arte (cfr. visite guidate della badia di S. Spirito al Morrone, S. Spirito d’Ocre, S. Maria di Collemaggio), si aggiunge quello di accrescere la consapevolezza su temi collegati al perdono, come quello scelto quest’anno delle “Acque sacre, acque di guarigione (nel corpo e nell’anima…)”, trattato da studiosi di vari campi e provenienza (Maria Grazia Lopardi – L’Aquila, Roberto Bordi – Roma, Don Eulo Tarullo – Sulmona, Giuseppe Cera – Castelvecchio Subequo, Deva Fatima – L’Aquila, Raffaele Guida – Avezzano, Claudia Cinquemani – Grosseto, Rita Salvatore – L’Aquila, Bruna Zampieri – Treviso, Fabrizio Casu – L’Aquila) dato che si percorreranno i sentieri delle tradizioni che ancora conservano l’idea della sacralità dell’acqua, dei riti legati all’acqua, del ruolo che essa svolge nelle costruzioni sacre, del mistero delle acque mariane, nonché delle più recenti scoperte scientifiche che svelano il ruolo dell’acqua biologica.

Gli eventi sono aperti al pubblico; ai partecipanti al cammino viene fornita credenziale da timbrare ad ogni tappa e, per chi avrà effettuato l’intero percorso, domenica 12 maggio verrà consegnata la “Celestina”, ispirata dalla Compostela del cammino di Santiago.

PANTA REI al FESTIVAL dell’ORIENTE

SIMBOLISMO TRA ORIENTE E OCCIDENTE.

IL MESSAGGIO CRIPTICO DEL SIMBOLO

Maria Grazia Lavorgna, presidentessa dell’associazione “Il MANDIR della Pace” presenta  Maria Grazia Lopardi,  Luca Merolla e Michela Cascioli, ricercatori spirituali ed esperti di Geometria Sacra

 

Roma 1° maggio 2019

Festival dell’Oriente

Fiera di Roma

7-12 maggio 2019 XV Convegno Itinerante – Cammino del Perdono

Il Convegno annuale itinerante organizzato da PANTA REI è giunto quest’anno alla XV edizione.

Il percorso, che si sviluppa dal 7 al 12 maggio lungo la valle delle acque sacre del fiume Aterno, ha come argomento l’essenza stessa del cammino:
“ACQUE SACRE, ACQUE DI GUARIGIONE”
L’argomento verrà trattato nei suoi diversi aspetti e significati nelle conferenze organizzate giornalmente lungo il cammino.

LA CITTADINANZA E’ INVITATA A PARTECIPARE AGLI EVENTI NELLE DIVERSE LOCALITA’

15 marzo 2019 IL DOPPIO APPUNTAMENTO DI PANTA REI

L’ Associazione  PANTA REI , sempre più impegnata su più fronti e più luoghi, offre eccezionalmente due eventi in contemporanea.
A L’Aquila, presso l’Auditorium Sericchi, via Pescara 4, alle ore 18 la presidentessa Maria Grazia Lopardi presenta la Conferenza dello scrittore Biagio Russo:

Dei sumeri e l’Albero della vita

Chi erano gli Annunaki, da dove venivano e dove sono andati? Quale è la realtà in  cui viviamo?
Contemporaneamente a Sacrofano, provincia di Roma, presso la sede dell’ente Parco di Veio, via Castelnuovo 4,  con il patrocinio di vari enti locali, il socio Roberto Bordi apre i lavori del ciclo di conferenze del progetto civico LE VIE DEL BEN-ESSERE con la presentazione del suo lavoro:

L’energia vibrazionale alla base della realtà e della vita

Risveglio della consapevolezza e fisica quantistica
Entrambi gli eventi sono ad ingresso libero

22 febbraio 2019 La ricerca del SANTO GRAAL

CONFERENZA PUBBLICA

Venerdì 22 febbraio 2019, ore 18.00

Auditorium Sericchi (BPER) via Pescara, 4 – L’Aquila

La ricerca del SANTO GRAAL

Cosa si cela dietro il simbolo

con

Maria Grazia Lopardi, scrittrice

Cercare il Graal, aspirare al divino, alla perfezione che trasmuta, ma cosa sia il Graal è il grande mistero. La coppa dell’ultima cena? Ma anche un piatto, una pietra, un libro…Simboli, tutti simboli di qualcosa di estremamente prezioso e sacro, che risana e dà conoscenza, che nutre e illumina le coscienze.

INGRESSO LIBERO

Panta Rei, il coraggio e il rischio di essere liberi

IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio, Pierluigi Biondi, Luigi D'Eramo

Panta Rei compie 18 anni e affronta l’ampio tema della libertà.

di – 26 gennaio 2019 – 12:05

L’Associazione nata nel giugno del 2001 con l’intento di dare il proprio contributo per l’evoluzione della coscienza umana, a mezzo di conferenze, seminari, articoli, pubblicazioni, ha sviluppato ieri, presso un Auditorium Sericchi colmo di persone, un tema senza tempo e fondamentale come quello della libertà.

La conferenza pubblica recava già nel titolo l’ambivalenza e la complessità dell’argomento: “Corri il rischio di essere… libero”.

Panta rei

Presenti il presidente dell’associazione, Maria Grazia Lopardi e le due relatrici, l’avvocato e psicologa Alessandra Lopardi e la psicologa e psicoterapeuta Chiara Mastrantonio, le quali hanno sviscerato il concetto di libertà ognuna a seconda della propria materia: un bene sommo a cui tutti aspirano e che è stato obiettivo di lotte e di conquiste sociali ma, al di là delle leggi democratiche e del desiderio di ognuno, occorre il coraggio di essere liberi…

La libertà in ambito giuridico

“Legum servi sumus ut liberi esse possimus” diceva Marco Tullio Cicerone e cioè “Siamo schiavi delle leggi per poter essere liberi”…

L’avvocato Alessandra Lopardi ha introdotto la platea alla fondamentale distinzione tra libertà positive e libertà negative, prendendo lo spunto iniziale da Norberto Bobbio, per poi analizzare le fattispecie alle stesse riconducibili, presenti nella nostra Costituzione.

Panta rei

«Per i Romani la libertà era il bene più prezioso – illustra l’avvocato Lopardi -, il bene più alto: non a caso Cicerone nelle Verrine ne dà una definizione che esprime benissimo il concetto: “O nomen dulce libertatis! O ius eximium nostrae civitatis!”(O dolce nome della libertà! O autorità nobile della nostra città!)»

Dopo l’attenta analisi dell’art.2 della nostra Costituzione e un mirabile excursus giuridico sull’Unione Europea, Alessandra Lopardi ha sottolineato quanto peraltro il concetto di libertà sia legato a quello di limitazione in qualsiasi consesso o contesto sociale, concludendo con queste parole: «I diritti sono comunque una strategia di inclusione del singolo nella vita sociale.»

Il sacro fuoco della libertà interiore

La psicologa e psicoterapeuta Chiara Mastrantonio ha interpellato il pubblico sul significato soggettivo che ognuno attribuisce alla parola “libertà”.

Del resto il messaggio di fondo dell’Associazione Panta Rei è che per portare il mondo ad un salto di coscienza, con il rispetto della vita dell’intero pianeta, occorre iniziare dal solo ambito in cui si ha il potere di intervento: se stessi.

Panta rei

E la dottoressa Mastrantonio ieri ha fatto ripartire il pubblico da sé in una esposizione interattiva.

Il mondo intero ama la libertà, eppure ogni creatura ama le sue catene. Questo è il primo paradosso e il nodo inestricabile della nostra natura“, Aurobindo Ghosh.

«Essere in una vita sociale implica che la libertà esterna sia mediata dall’altro – spiega la psicologa -: parliamo di interdipendenza, parola importante perché si cresce in essa, non nella dipendenza.»

Dovremmo interrompere la dipendenza anche da dinamiche sbagliate e dalle nostre catene e dalle nostre prigioni, di cui ormai conosciamo tutte le regole.

«Le nostre prigioni possono riguardare anche il nostro passato e la scelta dei nostri nemici – prosegue Chiara Mastrantonio -, scegliete attentamente i vostri nemici poiché sarete determinati da loro: se impariamo le strategie, le tattiche e i modi di agire dei nostri nemici, diventeremo simili a loro. E soprattutto ci vuole flessibilità per liberarci dalla prigione principale: il personaggio che adottiamo con i relativi circuiti preferenziali cristallizzati. È necessario smettere di alimentare il personaggio di sempre e costruire una mappa differente nel nostro cervello. E infine non dobbiamo smettere di chiederci cosa sia realmente per noi la libertà. »

“Mi dicono: se trovi uno schiavo addormentato, non svegliarlo, forse sta sognando la libertà. Ed io rispondo: se trovi uno schiavo addormentato, sveglialo e parlagli della libertà”, Khalil Gibran.

Le tre petizioni di Panta Rei

Infine, anche la coscienza cittadina e comunitaria deve poter essere libera di combattere per la propria identità.

A tal proposito l’Associazione Panta Rei continua a promuovere le sue tre petizioni:

25 gennaio 2019 Corri il rischio di essere… libero

CONFERENZA PUBBLICA

Venerdì 25 gennaio 2019, ore 18.00

Auditorium Sericchi (BPER) via Pescara, 4 – L’Aquila

Corri il rischio di essere… libero

con

Alessandra Lopardi, avvocato, psicologa

Chiara Mastrantonio, psicologa, psicoterapeuta

Un avvocato e una psicoterapeuta parleranno della libertà, bene sommo a cui tutti aspirano e che è stato obiettivo di lotte e di conquiste sociali, ma…al di là delle leggi democratiche e del desiderio di ognuno, occorre il coraggio di essere liberi…

INGRESSO LIBERO

Forme d’Onda – Maria Grazia Lopardi – Il Sator: Codice del Creato – 20-12-2018

Che cosa si nasconde dietro al misterioso palindromo del SATOR? Cosa volevano indicare i Templari con questo “quadrato magico” presente in moltissime chiese da loro erette, dietro al quale si sono diffuse diverse leggende e supposizioni? Ne parliamo in questa puntata con Maria Grazia Lopardi, profonda studiosa dei Templari e dei loro simboli. Grazie all’intuizione che ebbe tempo fa riguardo a questa iscrizione, ci svelerà il suo profondo significato e utilizzo pratico, che contiene in sé il Codice del Creato.

 

Ascolta “Forme d’Onda – Maria Grazia Lopardi – Il Sator: Codice del Creato – 20-12-2018” su Spreaker.

ANTROPOLOGIA MEDICA

CONFERENZA PUBBLICA

Venerdì 16 novembre, ore 18.00

Auditorium Sericchi (BPER) via Pescara, 4 – L’Aquila

 Presentazione del libro

Antropologia medica
Forme e movimento nel corpo umano

Relatore il dott. Andrea Basili,

medico specialista in Nefrologia, presidente della Fondazione Europea Medicina Antroposofica ONLUS.

INGRESSO LIBERO

Continua …

Alla donna vestita di sole…..

Un successo straordinario di pubblico che ha gremito la basilica di Celestino per una fantastica Antonella Ciccozzi. Musiche di J.S. Bach nel giorno dell’Assunta, in attesa di un evento che si è fatto desiderare…Atmosfera magica tra suono celestiale dell’arpa e bellezza architettonica. Grazie a tutti i partecipanti venuti da tutta Italia.