EREMI DELLA MAIELLA 3-5 ottobre 2025

Tre giorni in luoghi straordinari: l’eremo celestiniano della Madonna dell’Altare, passeggiata in boschi magici, escursione nella gola e monastero di S.Martino, visita al bellissimo borgo di Pescocostanzo con guide preparate ed innamorate della loro terra. Grazie alle guide Alessandro Cicchitto, Luigia Di Sciullo, Luca Colecchia, Anna Maria dell’eremo di Palena. Soprattutto grazie ai soci Stefano Bianchi e Maria Pelliccione per averci regalato questa straordinaria esperienza arricchita dalle meditazioni ed esercizi basati sulla medicina tradizionale cinese. Infine grazie a tutti i soci che hanno partecipato e contribuito a creare un’atmosfera gioiosa e di armonia.

C’era una volta al tempo della Dea…

Domenica 24 agosto 2025 ore 18

Auditorium del Parco, L’Aquila

Spettacolo a cura di Panta Rei APS

C’era una volta al tempo della Dea…..

Come si è arrivati al patriarcato….. ma la Dea è tornata…..

A cura del Laboratorio di lettura di PANTA REI

e l’amichevole supervisione di ALESSANDRO COCCOLI

Testo di MARIA GRAZIA LOPARDI 

INGRESSO LIBERO

IL NUOVO LIBRO DI MARIA GRAZIA LOPARDI

Venerdì 22 agosto 2022

Libreria Colacchi, L’Aquila

Presentazione del libro

Quando gli antichi guardavano le stelle

di

Maria Grazia Lopardi

Sarà presente l’editore

Giovanni Canonico

 

Guardare le stelle con gli occhi di un primitivo che si proietta nell’infinito ed avverte in sé la meraviglia e il sacro; con gli antichi greci cogliere nel cielo dei ed eroi che raccontano miti…Poi spostare l’attenzione alla terra ed avvertirne il battito lì dove la sua pelle è più sottile…Stonehenge, Callanish, Garvinis, Borobudur, Anghor Wat, templi egizi e cattedrali medievali…Cielo e terra dialogano...


Presentazione del testo Lopardi “Quando gli antichi guardavano il cielo

Gianni Canonico – Edizioni Mediterranee

Libreria Colacchi –  L’ Aquila , 22 Agosto 2025

Il mio rapporto di editore con Maria Grazia Lopardi si è costruito negli anni su una base di stima, fiducia e reciproca sintonia di intenti. Grazia di nome e di fatto, possiede quella rara capacità di presentare con naturale eleganza e forza di convinzione il frutto delle sue ricerche, tanto che, di fronte ai suoi progetti, mi è difficile, se non impossibile, dire di no. La sua formazione da avvocato le ha lasciato in eredità un metodo di lavoro preciso e rigoroso, che si unisce a un’inesauribile curiosità e a una passione autentica per la conoscenza. Nei nostri anni di collaborazione ha pubblicato con me otto volumi, incluso l’ultimo, affrontando con competenza e profondità i grandi temi del simbolismo, della tradizione iniziatica e di aspetti meno esplorati della storia medievale. Ma ciò che rende Maria Grazia unica non è soltanto la qualità dei contenuti, bensì il suo modo di viverli: ella incarna il ruolo di una vera e propria sacerdotessa al servizio dell’espansione della coscienza, capace di tradurre le sue ricerche in un percorso di crescita interiore per il lettore. In questo senso, il nostro incontro editoriale non è stato casuale: le mie edizioni cercano da sempre autori rigorosi e appassionati, animati da una tensione verso la luce, e Maria Grazia, con la sua opera e la sua persona, rappresenta uno degli esempi più luminosi di questa vocazione.

Nel suo ultimo libro “Quando gli Antichi Guardavano le Stelle”, Maria Grazia Lopardi invita il lettore a compiere un duplice atto meditativo: innanzitutto SOLLEVARE LO SGUARDO VERSO L’ALTO, per ritrovare quella connessione cosmica che gli antichi conoscevano intimamente e che noi, uomini del XXI secolo con il volto spesso chino sui nostri telefoni, risucchiati dalla gravità più pesante della materia,  abbiamo smarrito; ma, una volta nutriti di quel senso di unità universale, Lopardi esorta anche a RIABBASSARE LO SGUARDO, per riconoscere come l’uomo, nelle sue opere  – templi, cattedrali e altre costruzioni  – abbia cercato di rispecchiare quell’ordine celeste. Perché non basta perdersi nel cielo: la contemplazione, da sola, rischia di diventare un’evasione sterile se non si traduce in azione concreta.

Ritrovare la saggezza del cielo sulla terra significa incarnare quei principi di armonia, misura e bellezza nelle scelte quotidiane, nei rapporti umani, nelle opere che creiamo. È un invito a far scendere lo spirito nelle mani e nel cuore, così che ciò che contempliamo nelle stelle,  possa vivere anche nelle strade, nelle case, nelle comunità che abitiamo.

Se ci pensate bene, quel gesto di alzare e poi abbassare la testa –  dal cielo alla terra – può essere letto come un MOTO SEMICIRCOLARE, UN ARCO CHE UNISCE DUE POLI apparentemente opposti ma in realtà inseparabili:

  • ALZARE LO SGUARDO è apertura, aspirazione, sete di infinito: ci mette in contatto con il mistero, con l’ordine cosmico, con quella dimensione che trascende il quotidiano.
  • ABBASSARE LO SGUARDO, invece, è radicamento, incarnazione, atto di riportare la luce dell’alto nelle forme e nelle azioni della vita concreta.

Insieme, questi due movimenti creano una continuità, una “mezza orbita” che ricorda che la conoscenza e la spiritualità non sono mai solo contemplazione o solo azione, ma un fluire costante dall’una all’altra.

È nella completezza di questo moto che l’essere umano ritrova la propria integrità: non un abitante esclusivo del cielo, né un prigioniero della terra, ma un ponte vivente tra i due.

Da Stonehenge al Partenone, da Collemaggio alla Piramide di Chichenitza, questo libro è molto più di un semplice itinerario attraverso luoghi straordinari: è un appassionante taccuino di viaggio che attraversa i secoli e le civiltà, intrecciando storia, simbolismo e meraviglia. Maria Grazia Lopardi accompagna il lettore in un percorso che non è soltanto geografico, ma anche interiore, allenando mente e corpo a un esercizio di connessione profonda tra ciò che è sopra e ciò che è sotto, tra cielo e terra.

Pagina dopo pagina, il lettore scoprirà come l’uomo, in ogni epoca e latitudine, abbia cercato di tradurre nella pietra, nelle proporzioni e negli orientamenti delle sue opere, il linguaggio del cosmo. Ogni tappa diventa così una soglia: luoghi in cui il cielo, per un istante eterno, sembra chinarsi sulla terra, lasciando un’impronta visibile e viva ancora oggi. Un invito non solo a viaggiare con gli occhi e la mente, ma a lasciarsi trasformare da quello stesso sguardo antico che unisce l’infinito alla nostra quotidianità.

FESTIVAL DELLE CITTA’ MEDIOEVALI 2025

PANTA REI presenta

Cibo per il corpo e l’anima

Venerdì 27 giugno ore 17.00 Palazzetto dei Nobili:

conferenza:

“Ildegarda di Bingen e il farro, il cereale del nostro territorio”

Relatrice: Maria Grazia Lopardi

Domenica 29 giugno

Cibo dell’anima. Passeggiata letteraria

“Narrami pietra degli antichi portali aquilani”

a cura dei soci PANTA REI

PROGRAMMA DI GIUGNO 2025

Domenica 15 giugno ore 16 Costellazioni Familiari offerte da Mirella e Anna Elvira presso la palestra Orienta . Gratuito per i soci. Prenotazioni a Mirella ‪+393358773629

Venerdì 20 giugno ore 20CELEBRAZIONE DEL SOLSTIZIO in via Borgo Rivera 3.
I partecipanti sono invitati a comunicare le adesioni per motivi organizzativi entro il 15 giugno
-portare qualcosa per la cena
-mettere abiti comodi per stare all’aperto, preferibilmente bianchi
-portare piante di S. Giovanni (iperico, rosa canina, artemisia, ruta, menta, salvia, verbena ecc.)

Sabato 21 giugno. VEDIAMOCI A COLLEMAGGIO PER ASSISTERE AL GIOCO SOLARE DELLE 19. Sarò a Collemaggio alle 18.
NELL’AMBITO DEL FESTIVAL DELLE CITTÀ MEDIEVALI ( tema: il cibo e la città)

Venerdì 27 giugno ore 17, al Palazzetto dei nobili, conferenza : “Ildegarda di Bingen e il farro, il cereale della nostra terra”. Relatrice Maria Grazia Lopardi.

Domenica 29 giugno: Cibo per l’anima. Passeggiata letteraria. “Narrami pietra degli antichi portali aquilani”. Itinerario in città alla ricerca degli antichi simboli. Con Maria Grazia Lopardi, la compagnia dei lettori di Panta rei e altri soci.
Appuntamento alle ore 16,30 a Collemaggio. Prenotazioni a mglopardi@gmail.com. Portare gli auricolari da cellulare per le audioguide.

 

PROGRAMMA DI MAGGIO 2025

-7-11 maggio convegno itinerante come da locandina

-17 maggio Anna Elvira e Mirella offrono ai soci le Costellazioni familiari c/o palestra Orienta. Per prenotazioni‪ Mirella.

-18 maggio gita ad Aielli con la Torre delle stelle che ci organizza anche il pranzo. Prenotare entro lunedì 12.

Il gruppo Conosci te stesso si riunisce ogni lunedì e parte un secondo gruppo🙏

XIX CONVEGNO ITINERANTE

7-11 maggio 2025

“In principio era l’Amore”

Gli eventi associati sono organizzati dalla nostra associazione Panta Rei, con il contributo del Gruppo Archeologico Superequano di Castelvecchio Subequo.

Gli eventi, indicati nella locandina allegata, sono di libero accesso.


Sono al quattordicesimo cammino…. e anche questo è unico. Mai simile, mai conosciuto, mai scontato.
Il gruppo è sempre sorprendente per la sua diversità e per l’energia che crea; un abbraccio che sostiene e nutre.
La natura forte e splendente delle foglie e dei fiori appena cresciuti, ti avvolge con profumi e colori…. e non puoi fare altro che ringraziare e fluttuare nella immensa gratitudine che senti espandersi tutt’intorno….
Stare in silenzio e sentirsi sospesi…. in un senza tempo né storia….

Cit. Anna Elvira

PROGRAMMA DI APRILE 2025

-6 aprile in via Borgo Rivera 3, ore 10,30 per iniziare alle 11 precise:
incontro con Berenice Pucci sul tema “I Tarocchi per conoscere se stessi”. Mangeremo qualcosa preparato da Giulio e Paola. Chi vuole fermarsi per gli incontri individuali lo segnali nel sondaggio. Si svolgeranno dopo una pausa pranzo di un’oretta. Numero limitato per permettere a Berenice di tornare a Roma.

-11 aprile ore 16 prima convocazione, ore 18 (orario effettivo) assemblea dei soci . Ordine del giorno
1 votazione bilancio consuntivo;
2 proposte soci, programmi futuri;
3 varie ed eventuali.
Segue mia conversazione sul tema : I SETTE LIVELLI DI CONSAPEVOLEZZA DEGLI INCA.
Come di consueto porteremo qualcosa per cenare insieme .

Le escursioni di Panta Rei – Chiesa rupestre dei SS. Crisante e Daria

Quotidiano di enogastronomia, turismo e territorio

Domenica 23 marzo 2025

In una giornata mite che invoglia all’incontro con la natura, un folto numero di soci di PANTA REI, condotti dalla socia Paola Bartolomucci si è addentrato nell’aspro territorio di Filetto con l’assistenza della gentilissima Antonella dell’associazione Felecta, antico nome di Filetto, che con amore valorizza il territorio. Dopo circa 2 km. di cammino, addentrandoci nel bosco vediamo apparire il tetto della chiesetta rupestre dei SS. Crisante e Daria, due giovani sposi martirizzati per la loro fede cristiana. Trattasi di chiesa abbaziale risalente all’ XI secolo, a 1202 metri d’altezza, dove l’aria è limpida e la natura incontaminata. La costruzione appare semplice, con due ingressi e senza finestre: cogliamo all’esterno solo due pietre lavorate, una rappresentante uno strano animale dal corpo e il collo lunghi, difficilmente identificabile con un agnello, un’altra pietra, di riuso, sulla parte absidale reca delle lettere. L’umile scrigno – scopriamo- racchiude un tesoro che ci ha emozionato: all’interno composto da una sola navata le pareti sono ornate da affreschi del XII secolo. Individuiamo un enorme S. Cristoforo, protettore dei viandanti, con dietro il capo la testina del bambino Gesù, un santo cavaliere il cui mantello svolazzante ci ha permesso di identificarlo in S. Martino, un arcangelo Raffaele ben conservato come Maria che allatta il bambino, i due giovani martiri, una figura con fiale, forse la Maddalena ma priva della caratteristica iconografia che la vuole con capelli lunghi e sciolti, per cui l’identificazione è incerta. Inoltre nell’abside un Cristo con due angeli, Pietro- forse, perché sembrano mancare le chiavi- e Paolo con la spada a doppia lama. Dopo una piacevole sosta con merenda, il ritorno ci ha fatto incontrare una serie di grotte dette di S. Crisante, costituenti un insediamento rupestre con numerosi ricoveri di varia grandezza e struttura, usate da tempi antichi fino ad epoca recente. Il Borgo di Filetto tristemente famoso per la strage nazista del 7 giugno del 1944, è custode di un tesoro da studiare e valorizzare. Degna conclusione della bellissima giornata il pranzo nella nota trattoria Marcocci. Prima di tornare alle nostre case un breve passeggiata alla cascata dello Schizzataro, luogo magico molto suggestivo.

 

7 marzo 2025 – C’era una volta al tempo della Dea……

Venerdì 7 marzo 2025 ore 18
Palazzetto dei Nobili, L’Aquila
Spettacolo a cura di Panta Rei APS

C’era una volta al tempo della Dea…..

Come si è arrivati al patriarcato….. ma la Dea è tornata…..

A cura del Laboratorio di lettura di PANTA REI

e l’amichevole supervisione di ALESSANDRO COCCOLI

Testo di MARIA GRAZIA LOPARDI 

INGRESSO LIBERO

Le escursioni di Panta Rei – Chiesa e Battistero di Santa Maria extra moenia di Antrodoco

8 febbraio 2025

Entusiasmante ed interessantissima visita al complesso Chiesa e Battistero di S. Maria extra moenia di Antrodoco, vero gioiello di architettura lungo la via Salaria.

La chiesa, costruita su tempio dedicato alla dea Diana e di cui si ha traccia sin dal V secolo, è stata soggetta a diversi interventi nel corso dei secoli, di cui restano lacerti inseriti nelle mura. Come appare adesso risale essenzialmente al XII secolo, abbellita dal bel portale che è stato portato dalla diruta chiesa aquilana di S. Nicola d’Anza.

A fianco sorge un battistero stranamente esagonale, orientato ovest-est, sormontato da un lanternino cilindrico dove si aprono delle finestrelle. Un’altra finestra è sul muro del battistero dove è disegnata una croce rossa.

Al Solstizio d’estate, legato alla festa di S. Giovanni Battista, il sole entrando da una finestrina del lanternino va a colpire un sole affrescato, mentre al Solstizio d’inverno, in cui si celebra la nascita di Gesù, attraverso la finestra con la croce illumina il volto di un grande S. Giovanni che annunzia la venuta del Cristo.

L’Associazione Panta Rei ringrazia la nostra socia Meli Dizione per averci illustrato i contesti storici e il Sig. Pasquale per la gentile accoglienza, custode e profondo conoscitore del sito.

QUI PUOI SCARICARE LA GUIDA APPROFONDITA DELL’ESCURSIONE REDATTA DAI NOSTRI SOCI 

INCONTRI RAVVICINATI DI UN ALTRO TIPO

Più che incontri sono… viaggi interstellari attraverso gli autori di Edizioni Mediterranee e le performances di Elio Crifò. Il pubblico viene immerso in temi, atmosfere e suggestioni rare che quest’anno prevedono I Rosacroce e gli Aureacroce,
il quadrato magico del Sator, i Ching, la numerologia e la Psicosintesi. L’ incontro inizia con un monologo, scritto appositamente per ogni singola serata, da Elio Crifò della durata di 20 minuti, continua con una lectio da parte dell’autore di 50 minuti e si conclude con un brindisi finale per scambiarsi opinioni e riflessioni. “Incontri ravvicinati di un altro tipo” è un modo diverso di vivere la cultura e le relazioni umane.

1 FEBBRAIO ore 17:00
IL QUADRATO MAGICO DEL SATOR con M.G. Lopardi

Bistrot del Teatro Quirino – via delle Vergini 7 – Roma

Posti limitati – Acquista il biglietto su vivaticket.it

ACQUISTA QUI

Programma di febbraio 2025

  • 8 Febbraio visita al meraviglioso complesso di S.Maria Extra Moenia di Antrodoco. Illustrerà l’antica chiesa e il battistero la socia Meli Dizione.

    Pranzo all’agriturismo Antichi sapori euro 25 (ricco antipasto, primi (ravioli di ricotta e gnocchi ai funghi) contorno insalata o cicoria, bevande.

  • 28 Febbraio, ore18 ( luogo da precisare) Tavola rotonda sul tema: “Paranormale e sensitivita’ “. Introduce il socio Riccardo Lopardi. Seguono gli interventi dei soci.

31 gennaio 2025 – Spazio e Tempo giocherelloni

Venerdì 31 gennaio 2025
Sala Ipogea del Consiglio Regionale, L’Aquila
Conferenza pubblica di Panta Rei APS

Spazio e Tempo GioCheReLLoNi

Come l’universo si prende gioco di noi.

La teoria della Relatività di Einstein.

A cura della 

Torre delle Stelle di Aielli

INGRESSO LIBERO