RESTAURO DEI QUADRI DI COLLEMAGGIO: siamo felici! i quadri tornano al loro posto

Tornano finalmente nella Basilica di Collemaggio le opere di Celestino V realizzate dall’artista Carl Borromäus Andreas Ruthart e restaurate grazie alla nostra associazione Panta Rei.

Maria Grazia Lopardi, avvocato, storica, scrittrice e presidente dell’associazione Panta Rei, decise subito dopo il sisma del 6 aprile 2009 di contribuire al restauro delle opere presenti dentro Collemaggio, gravemente lesionate dalla furia distruttrice del terremoto.

Dopo un minuzioso lavoro di restauro tornano finalmente al proprio posto le tre tele: Incoronazione di Celestino a Collemaggio, La rinuncia di Celestino, La morte di Celestino. Il rientro è stato sugellato con una breve cerimonia tenuta all’interno della Basilica di Collemaggio mercoledì 4 agosto alle 15.30.

“L’idea di restaurare le tele risale al 2010, quando, come associazione, decidemmo di fare qualcosa per Collemaggio ferita e violata dal sisma”, spiega Maria Grazia Lopardi al Capoluogo.

“Come piccola associazione decidemmo di raccogliere fondi per il pavimento danneggiato dal crollo dei pilastri e andammo a parlarne ad un convegno a Bologna a cui parteciparono 1200 persone”.

“Parlai di Celestino, della magia di Collemaggio e colpimmo il cuore dei presenti: volevano darci l’anima! Abbiamo ricevuto donazioni da tutta Italia ed è stato commovente notare quanta fiducia ci fosse nel nostro operato e quanto fosse a cuore il destino del nostro patrimonio artistico e culturale. Nel giro di pochi mesi consegnammo i primi 30 mila euro al vice commissario Marchetti, poi c’è stato un lunghissimo iter burocratico da seguire prima di poter realizzare i restauri”.

“In totale abbiamo raccolto 47200 euro grazie anche alla vendita di una mia pubblicazione, fatta ad hoc proprio per perorare la causa”.

“Oltre alle tele tornate al loro posto, abbiamo ancora una somma che verrà destinata al restauro di un quadro enorme del Malinconico del XVII secolo,’Maria riceve doni dal popolo ebraico’ che si trova sempre dentro Collemaggio e che rappresenta Maria, la sorella di Mosè , circondata dal popolo ebraico che si trovava in una delle aree crollata ed era ridotta molto male”.

“Ovviamente ci servirà più tempo, abbiamo fatto delle concessioni a termine proprio per seguire le donazioni, anche per far vedere a chi ha donato la bontà di intenti”.

“Sono molto orgogliosa di questo lavoro di sinergia e speriamo i poter fare ancora altro sperando anche di essere un esempio. Queste opere d’arte sono ancora custodite a Celano e se passa troppo tempo potrebbero essere aggredita dall’incuria del tempo. Avevo paura inoltre che  le persone potessero dimenticare e sarebbe stato un peccato, perchè abbiamo un cuore storico importante che merita di essere custodito e tramandato”, conclude.

Oltre a Maria Grazia Lopardi, erano presenti alla riconsegna dei dipinti il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il segretario generale Mic per l’Abruzzo, Nicola Macrì, il soprintendente delegato per L’Aquila e cratere, Antonio Di Stefano, il responsabile ufficio beni culturali dell’arcidiocesi dell’Aquila, don Artur Sidor.


L’evento ha avuto grande eco sui giornali locali

RESTAURO DEI QUADRI DI COLLEMAGGIO: evviva! inizia il restauro!

Oggi è una giornata bellissima per Panta rei. Inizia finalmente il restauro dei quadri di Collemaggio finanziato dalla raccolta fondi portata avanti dalla nostra associazione. Panta rei è su tutti i giornali. Grazie per il riconoscimento, grazie a tutti i donatori, ai soci, alla stampa e anche alla Soprintendenza che ha sopportato per anni i nostri solleciti.

Un particolare ringraziamento al quotidiano “Il Capoluogo” che ci ha supportato con i suoi articoli. Riportiamo qui quanto pubblicato.


Avviato il restauro di un gruppo di dipinti della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, finanziato da una donazione dell’Associazione Panta Rei.

restauro quadri collemaggio

Dopo una lunga attesa e dopo aver superato non poche difficoltà tecniche e amministrative, sono stati consegnati oggi i lavori di restauro di un importante gruppo di opere della Basilica di Santa Maria di Collemaggio. “L’Incoronazione di Celestino”, “Rinuncia al papato” e “Morte di Celestino” potranno tra qualche mese essere finalmente ricollocate nella Basilica dove sono conservate le spoglie di Papa Celestino V, nella casa della Perdonanza. Un quarto dipinto, “Maria riceve doni dal popolo ebraico”, sarà invece interessato in questa fase al consolidamento, per poi essere sottoposto al restauro completo, che renderà possibile ricollocare in Basilica anche quest’opera.

Questo intervento di recupero nasce da un accordo, man mano rinnovato e perfezionato negli anni, tra il Segretariato Regionale MIC per l’Abruzzo e l’Associazione Panta Rei di Promozione Sociale dell’Aquila, presieduta dall’avvocato Maria Grazia Lopardi, grande conoscitrice di Collemaggio e dei suoi tanti tesori. L’Associazione, dopo il sisma del 2009, ha promosso raccolte fondi per finanziare, inizialmente, il recupero di una porzione del pavimento della Basilica Celestiniana. Dopo l’intervento dell’ENI a sostegno del restauro dell’imponente monumento, i fondi raccolti da Panta Rei sono stati destinati al recupero delle opere citate, e man mano la donazione è stata implementata sino a raggiungere la cifra di € 47.200,00.

restauro quadri collemaggio

Il piano di restauro dei dipinti era stato seguito al suo avvio, con grande passione, dalla dottoressa Bianca Maria Colasacco, storico dell’arte della Soprintendenza ABAP per L’Aquila e il Cratere. A sbloccare la situazione, dopo il suo pensionamento, è stata invece la costituzione, a supporto del Segretariato quale stazione appaltante, di un gruppo di lavoro ad hoc della Soprintendenza, guidato dal RUP arch. Carla Pancaldi, e composto dallo storico dell’arte dott. Tancredi Farina e dalla restauratrice dott.ssa Maria Fernanda Falcón Martínez, progettisti e direttori dei lavori, dalla restauratrice dott.ssa Giulia Cervi, supporto al RUP, infine dal professionista esterno, ing. Maria Grazia Sambenedetto, individuata coordinatore della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione.

I lavori, affidati alla ditta R.O.M.A. Consorzio, avranno una durata di 84 giorni e tutti confidiamo di poter fare un regalo speciale alla città: ricollocare i dipinti al loro posto, a Collemaggio, in occasione della prossima edizione della Perdonanza Celestiniana.

restauro quadri collemaggio

“È stato uno dei primi interventi che ho affrontato, poco dopo la mia nomina a Segretario Regionale – dichiara il dottor Nicola Macrì –. E mi ha particolarmente colpito il lavoro sinergico degli istituti territoriali del Ministero, qui in Abruzzo, in particolare il Segretariato e la Soprintendenza dell’Aquila nel portare a buona conclusione un percorso complesso e irto di ostacoli, come quello del recupero post sisma del patrimonio culturale. E mi preme sottolineare la generosità dell’Associazione Panta Rei e la tenacia della sua Presidente, l’avvocato Maria Grazia Lopardi, che qui ringrazio ancora, pubblicamente, per il sostegno al restauro di opere tanto importanti. Così come ringrazio la dottoressa Maria Stella Margozzi, a capo della Direzione Regionale Musei, per la disponibilità nella concessione degli spazi del Museo Paludi di Celano, dove sono custoditi i dipinti. L’avvio di questo restauro, tanto atteso, è il risultato del lavoro e della partecipazione di tanti, e speriamo di riconsegnare presto le opere alla città, nella straordinaria cornice della Basilica di Collemaggio.”

“Siamo molto soddisfatti per la consegna dei lavori di restauro di questi dipinti – afferma l’architetto Antonio Di Stefano, Soprintendente Delegato per L’Aquila e Cratere dal Direttore Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio – Grazie al generoso contributo dell’Associazione Panta Rei, si avvia la fase di rientro delle opere mobili della Basilica di Collemaggio, senza il quale il recupero dell’edificio sacro non può dirsi davvero concluso. I funzionari della Soprintendenza, di concerto con gli altri Uffici del MiC sul territorio, hanno svolto le necessarie operazioni di ricognizione e progettazione, seguendo passo dopo passo tutti i complessi passaggi che hanno portato all’espletamento della gara d’appalto; ora, parallelamente alla sorveglianza, affronteremo la delicata questione del riallestimento, tenendo ben presenti le ragioni della storia, quelle della tutela, e della valorizzazione della Basilica e delle sue opere.”

restauro quadri collemaggio

“Finalmente si scorge la luce in fondo al tunnel e si darà soddisfazione a chi generosamente mi ha dato fiducia mandandomi denaro da tutta Italia e ai soci che si sono prodigati a raccogliere fondi anche con la stampa del libro “Narrami pietra degli antichi portali aquilani…”, nato dalla collaborazione gratuita di Aquilani. Prova che la nostra basilica è molto amata come verifico ogni volta che ne parlo.  Abbiamo un tesoro da valorizzare e mostrare con orgoglio che parla di Celestino e del messaggio che ci ha lasciato, un testo  in pietra  di sapienza che dopo 7 secoli ci racconta di un’Aquila-Fenice che sempre risorge”: queste le parole piene di soddisfazione di Maria Grazia Lopardi, Presidente dell’Associazione Panta rei di promozione sociale.

“I lavori per il recupero delle opere segnano un ulteriore passo in avanti nel processo di valorizzazione di un luogo identitario per gli aquilani, che impreziosisce ulteriormente la Basilica, il cui restauro ha ottenuto un prestigioso riconoscimento dalla Commissione europea, e confermano il dinamismo dei processi di ricostruzione in atto nel nostro territorio. Sin dall’ottobre 2017 il Comune si è attivato presso la Struttura di Missione per ottenere i fondi necessari per il restauro degli apparati decorativi e delle opere d’arte situate della Basilica, di concerto con la Soprintendenza. Grazie all’impegno di Segretariato, Soprintendenza e all’importante sostegno fornito dall’associazione Panta Rei, sarà possibile restituire alla comunità importanti testimonianze artistiche per rinsaldare i fili di un percorso, fatto di cultura, bellezza e tradizione, che stiamo recuperando dopo lo sfrangiamento causato dal sisma del 6 aprile 2009”, conclude il Sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

Più informazioni su

RESTAURO DEI QUADRI DI COLLEMAGGIO: finalmente qualcosa si muove

 

Dopo la richiesta di chiarimento con la lettera aperta di Maria Grazia Lopardi pubblicata nel nostro sito, il segretario dimissionario regionale per i beni culturali, dott. Stefano D’Amico, ha finalmente firmato una determina per il recupero dei quattro dipinti finanziati con le donazioni raccolte dalla nostra associazione.

I 47.200 euro messi a disposizione da PANTA REI  fin dal 2010 saranno finalmente usati per questi agognati restauri.

Verrà presto organizzato un incontro con il nuovo segretario regionale arch. Stefano Macrì.

Ringraziamo il quotidiano “IL CENTRO” che con il suo articolo del 20 febbraio ha contribuito alla svolta della vicenda.

ARTICOLO “IL CENTRO”

 

RESTAURO DEI QUADRI DI COLLEMAGGIO: i donatori aspettano una risposta

L’ASSOCIAZIONE PANTA REI di promozione sociale ha sottoscritto, in data 13 ottobre 2010, un accordo con il Vice Commissario delegato per la tutela dei Beni Culturali, Ing. Luciano Marchetti, per contribuire al restauro del pavimento e del mausoleo di Celestino della basilica di Collemaggio in L’Aquila, danneggiati dal sisma del 2009, conferendo € 30.000,00; portati a €40.000,00 in occasione del rinnovo dell’accordo in data 13.3.2013 con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Abruzzo, subentrata al Vice Commissario Delegato.

A seguito dell’assunzione da parte dell’ENI S.p.a. del restauro dell’edificio monumentale, con l’accordo integrativo del 30 novembre 2017 con il Segretariato Regionale del MiBACT subentrato al Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici, l’Associazione, su suggerimento dell’Amministrazione, ha destinato le risorse donate al restauro dei dipinti “Maria riceve doni dal popolo ebraico”, “Rinuncia al papato” e “Morte di Celestino”, di pertinenza della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, prorogando il termine della convenzione al 30 novembre 2018.

Con ulteriori versamenti di € 2.200,00 e poi di € 5.000,00, si è convenuto di includere anche il restauro del quadro “L’incoronazione di Celestino”, portando l’importo versato sulla contabilità speciale 2909 del Segretariato Regionale, a complessivi € 47.200,00.

Questi i quadri in oggetto danneggiati dal sisma 2019:


Maria riceve doni dal popolo ebraico


Rinuncia al papato


Morte di Celestino


L’incoronazione di Celestino


Ulteriori proroghe annuali sono state sottoscritte in data 23 ottobre 2018 ed ancora il 26 novembre 2019 dopo incontro tra i soci dell’Associazione a lo staff della Soprintendenza con la Soprintendente arch. Alessandra Vittorini e il Segretario regionale arch. Stefano D’ Amico, in cui si prospettava una veloce definizione dell’ormai annosa vicenda. A dicembre 2019 è stata data notizia alla sottoscritta della pubblicazione della gara di appalto per il restauro delle opere, con presentazione delle offerte fino al 16 gennaio 2020. A dicembre 2020 questa Associazione ha premura di informare i generosi donatori degli importi destinati alla Basilica, sullo stato del restauro e sulle relative procedure. Pur consapevoli delle difficoltà burocratiche e del difficile momento attuale, dato il lungo tempo trascorso e la scadenza dell’ulteriore proroga, preghiamo di fornire notizie in merito con nota che verrà pubblicata, con la presente, sul sito www.collemagico.org e sulla pagina facebook dell’Associazione per una evidente esigenza di trasparenza sulla destinazione delle donazioni pervenute da tutta Italia.

L’Aquila, 7 dicembre 2020

Avv. Maria Grazia Lopardi Presidente Ass. Panta rei  di prom. Soc




ABRUZZOLIVE 28 dicembre 2020

Gli abruzzesi più influenti del 2020: Maria Grazia Lopardi è in classifica!

Come ogni anno ecco a voi l’attesissima classifica dei personaggi abruzzesi più influenti, attualizzata in base all’anno che sta per finire. Per questo 2020, oltre agli onnipresenti rappresentanti istituzionali e agli imprenditori dei settori industriali e alimentari, ci sono  inevitabilmente molte posizioni della classifica occupate da medici o personaggi che in un modo o nell’altro ci hanno accompagnato durante quest’anno di pandemia.

L’elenco è stato creato valutando numerosi fattori e tenendo anche conto dei personaggi presenti nelle classifiche degli anni precedenti. I nomi sono stati votati da una rappresentanza di diverse centinaia di lettori di AbruzzoLive. A questi nominativi sono stati quindi assegnati punteggi di “peso” estrapolando e incrociando gli articoli di cronaca del 2020, che hanno tenuto conto del grado di popolarità su media e social, per poi incrociarli secondo l’ambito d’influenza. Infine è stato assegnato un coefficiente maggiore in base a ciò che il personaggio ha fatto di rilevante per il sociale, per la cultura, per l’arte, lo sport o la comunicazione, in special modo per l’anno in corso. Tutti questi parametri hanno dato vita alla classifica che segue:

1 – Gianni Caravelli
2 – Niko Romito
3 – Walter Tosto
4 – Elisa Coclite (Casadilego)
5 – Antonella Santuccione Chadha
6 – Claudio D’Amario
7 – Remo Rapino
8 – Donatella Di Pietrantonio
9 – Paolo Fazii
10 – Davide Cironi
11 – Pierluigi Biondi
12 – Giacomo Ferrara
13 – Stefania Pezzopane
14 – Giustino Parruti
15 – Francesca Cardarelli
16 – Alberto Albani
17 – Carlo Toto
18 – Mike Pompeo
19 – Daniele Kihlgren
20 – Giulio Ciccone
21 – Marco Marsilio
22 – Giuseppe Adolfo De Cecco
23 – Luciano D’Alfonso
24 – Gaetano Miranda
25 – Gino Bucci (L’abruzzese fuori sede)
26 – Giovanni Legnini
27 – Emanuele Imprudente
28 – Rocco Siffredi
29 – Silvio Paolucci
30 – Carlo Masci
31 – Fabio Clemente (Takagi e Ketra)
32 – Francesco Abbate
33 – Nicoletta Verì
34 – Guido Liris
35 – Marina Cvetic
36 – Laura Manfredi
37 – Lorenzo Sospiri
38 – William Zonfa
39 – Domenico Pettinari
40 – Gianfranco Semproni
41 – Franco Summa
42 – Emidio Cipollone
43 – Maria Grazia Lopardi
44 – Maria Stefania Peduzzi
45 – Enrico Melozzi
46 – Luigi D’Eramo
47 – Gianluca Castaldi
48 – Bruno Vespa
49 – Eusebio Di Francesco
50 – Marco Verratti
51 – Sara Marcozzi
52 – Paolo De Siena
53 – Luca Di Francescantonio
54 – Stefano Pallotta
55 – Ruggero Pasquarelli
56 – Lucia Arbace
57 – Sergio Dompé
58 – Maccio Capatonda
59 – Gregorio Rotolo
60 – Emidio Pepe
61 – Giuseppe Petrocchi
62 – Gianni Letta
63 – Bruno Forte
64 – Gianguido D’Alberto
65 – Camillo D’Alessandro

Per l’articolo completo

13 febbraio 2020 – Le mura del L’Aquila

INCONTRI AL MUNDA

Giovedì 13 febbraio, ore 17.30 IV appuntamento con la scrittrice

 Maria Grazia Lopardi

in collaborazione con la

Associazione Panta Rei

ci parlerà di

“ Aspetto simbolico e sacrale delle mura.

Miti, riti, leggende”.

 

Ferme nel tempo, collegamento fra l’allora e l’oggi, paradigma che interpreta l’identità storica e civica perduta della città, le mura storiche hanno sollecitato una riflessione sui nuovi utilizzi e linguaggi che hanno travalicato il restauro fine a se stesso. Su questa attenzione Lucia Arbace, direttore del Polo Museale dell’Abruzzo, ha voluto richiamare le conoscenze di istituzioni, studiosi e associazioni per accompagnare la mostra in corso al MuNDA “Le mura dell’Aquila” con un inedito ciclo di dieci incontri ogni giovedì alle 17.30.

Entrata gratuita per possessori di card e studenti universitari, ridotto a 2 € per i soci delle associazioni, intero per gli altri utenti

“5 X 1000” anno 2019

Gentili amici,

a tutti voi che ci seguite con interesse ed entusiasmo sulle nostre pagine e nelle nostre iniziative in programma nel corso dell’anno,  ricordiamo che anche quest’anno è possibile devolvere il “5×1000” della vostra Dichiarazione dei Redditi a favore di PANTA REI Associazione di Promozione Sociale C.F. 93028610660

Vi ringraziamo anticipatamente per il vostro eventuale contributo.

Saluti
PANTA REI

IL CAMMINO DEL PERDONO

Panta Rei, Perdonare per liberarsi, Perdonarsi per guarire

Martedì 7 maggio ha inizio la XV edizione del convegno itinerante “Perdonare per liberarsi – perdonarsi per guarire”. L’obiettivo: far conoscere meglio un territorio meraviglioso e far accrescere la consapevolezza su temi collegati al perdono.

XV Convegno itinerante “Perdonare per liberarsi, perdonarsi per guarire” sul tema “Acque sacre, acque di guarigione”

Martedì 7 maggio, all’auditorium Sericchi della BPER, ha inizio la XV edizione del convegno itinerante “Perdonare per liberarsi – perdonarsi per guarire” organizzato, con la collaborazione del Gruppo Archeologico Superequano di Castelvecchio Subequo, dall’Associazione PANTA REI di promozione sociale della città di L’Aquila, che ha ritrovato il percorso compiuto da Celestino V, dall’eremo del Morrone (Sulmona) a Collemaggio, pubblicando anche una guida per pellegrini nel 2007 e mettendo a disposizione una APP scaricabile gratuitamente da “Itinerari d’Abruzzo”, elaborata insieme all’associazione Archeoclub della città di L’Aquila.

convegno panta rei

All’obiettivo di far conoscere un territorio meraviglioso dal punto di vista naturalistico e ricco di storia ed arte (cfr. visite guidate della badia di S. Spirito al Morrone, S. Spirito d’Ocre, S. Maria di Collemaggio), si aggiunge quello di accrescere la consapevolezza su temi collegati al perdono, come quello scelto quest’anno delle “Acque sacre, acque di guarigione (nel corpo e nell’anima…)”, trattato da studiosi di vari campi e provenienza (Maria Grazia Lopardi – L’Aquila, Roberto Bordi – Roma, Don Eulo Tarullo – Sulmona, Giuseppe Cera – Castelvecchio Subequo, Deva Fatima – L’Aquila, Raffaele Guida – Avezzano, Claudia Cinquemani – Grosseto, Rita Salvatore – L’Aquila, Bruna Zampieri – Treviso, Fabrizio Casu – L’Aquila) dato che si percorreranno i sentieri delle tradizioni che ancora conservano l’idea della sacralità dell’acqua, dei riti legati all’acqua, del ruolo che essa svolge nelle costruzioni sacre, del mistero delle acque mariane, nonché delle più recenti scoperte scientifiche che svelano il ruolo dell’acqua biologica.

Gli eventi sono aperti al pubblico; ai partecipanti al cammino viene fornita credenziale da timbrare ad ogni tappa e, per chi avrà effettuato l’intero percorso, domenica 12 maggio verrà consegnata la “Celestina”, ispirata dalla Compostela del cammino di Santiago.

PANTA REI al FESTIVAL dell’ORIENTE

SIMBOLISMO TRA ORIENTE E OCCIDENTE.

IL MESSAGGIO CRIPTICO DEL SIMBOLO

Maria Grazia Lavorgna, presidentessa dell’associazione “Il MANDIR della Pace” presenta  Maria Grazia Lopardi,  Luca Merolla e Michela Cascioli, ricercatori spirituali ed esperti di Geometria Sacra

 

Roma 1° maggio 2019

Festival dell’Oriente

Fiera di Roma

15 marzo 2019 IL DOPPIO APPUNTAMENTO DI PANTA REI

L’ Associazione  PANTA REI , sempre più impegnata su più fronti e più luoghi, offre eccezionalmente due eventi in contemporanea.
A L’Aquila, presso l’Auditorium Sericchi, via Pescara 4, alle ore 18 la presidentessa Maria Grazia Lopardi presenta la Conferenza dello scrittore Biagio Russo:

Dei sumeri e l’Albero della vita

Chi erano gli Annunaki, da dove venivano e dove sono andati? Quale è la realtà in  cui viviamo?
Contemporaneamente a Sacrofano, provincia di Roma, presso la sede dell’ente Parco di Veio, via Castelnuovo 4,  con il patrocinio di vari enti locali, il socio Roberto Bordi apre i lavori del ciclo di conferenze del progetto civico LE VIE DEL BEN-ESSERE con la presentazione del suo lavoro:

L’energia vibrazionale alla base della realtà e della vita

Risveglio della consapevolezza e fisica quantistica
Entrambi gli eventi sono ad ingresso libero

Panta Rei, il coraggio e il rischio di essere liberi

IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio, Pierluigi Biondi, Luigi D'Eramo

Panta Rei compie 18 anni e affronta l’ampio tema della libertà.

di – 26 gennaio 2019 – 12:05

L’Associazione nata nel giugno del 2001 con l’intento di dare il proprio contributo per l’evoluzione della coscienza umana, a mezzo di conferenze, seminari, articoli, pubblicazioni, ha sviluppato ieri, presso un Auditorium Sericchi colmo di persone, un tema senza tempo e fondamentale come quello della libertà.

La conferenza pubblica recava già nel titolo l’ambivalenza e la complessità dell’argomento: “Corri il rischio di essere… libero”.

Panta rei

Presenti il presidente dell’associazione, Maria Grazia Lopardi e le due relatrici, l’avvocato e psicologa Alessandra Lopardi e la psicologa e psicoterapeuta Chiara Mastrantonio, le quali hanno sviscerato il concetto di libertà ognuna a seconda della propria materia: un bene sommo a cui tutti aspirano e che è stato obiettivo di lotte e di conquiste sociali ma, al di là delle leggi democratiche e del desiderio di ognuno, occorre il coraggio di essere liberi…

La libertà in ambito giuridico

“Legum servi sumus ut liberi esse possimus” diceva Marco Tullio Cicerone e cioè “Siamo schiavi delle leggi per poter essere liberi”…

L’avvocato Alessandra Lopardi ha introdotto la platea alla fondamentale distinzione tra libertà positive e libertà negative, prendendo lo spunto iniziale da Norberto Bobbio, per poi analizzare le fattispecie alle stesse riconducibili, presenti nella nostra Costituzione.

Panta rei

«Per i Romani la libertà era il bene più prezioso – illustra l’avvocato Lopardi -, il bene più alto: non a caso Cicerone nelle Verrine ne dà una definizione che esprime benissimo il concetto: “O nomen dulce libertatis! O ius eximium nostrae civitatis!”(O dolce nome della libertà! O autorità nobile della nostra città!)»

Dopo l’attenta analisi dell’art.2 della nostra Costituzione e un mirabile excursus giuridico sull’Unione Europea, Alessandra Lopardi ha sottolineato quanto peraltro il concetto di libertà sia legato a quello di limitazione in qualsiasi consesso o contesto sociale, concludendo con queste parole: «I diritti sono comunque una strategia di inclusione del singolo nella vita sociale.»

Il sacro fuoco della libertà interiore

La psicologa e psicoterapeuta Chiara Mastrantonio ha interpellato il pubblico sul significato soggettivo che ognuno attribuisce alla parola “libertà”.

Del resto il messaggio di fondo dell’Associazione Panta Rei è che per portare il mondo ad un salto di coscienza, con il rispetto della vita dell’intero pianeta, occorre iniziare dal solo ambito in cui si ha il potere di intervento: se stessi.

Panta rei

E la dottoressa Mastrantonio ieri ha fatto ripartire il pubblico da sé in una esposizione interattiva.

Il mondo intero ama la libertà, eppure ogni creatura ama le sue catene. Questo è il primo paradosso e il nodo inestricabile della nostra natura“, Aurobindo Ghosh.

«Essere in una vita sociale implica che la libertà esterna sia mediata dall’altro – spiega la psicologa -: parliamo di interdipendenza, parola importante perché si cresce in essa, non nella dipendenza.»

Dovremmo interrompere la dipendenza anche da dinamiche sbagliate e dalle nostre catene e dalle nostre prigioni, di cui ormai conosciamo tutte le regole.

«Le nostre prigioni possono riguardare anche il nostro passato e la scelta dei nostri nemici – prosegue Chiara Mastrantonio -, scegliete attentamente i vostri nemici poiché sarete determinati da loro: se impariamo le strategie, le tattiche e i modi di agire dei nostri nemici, diventeremo simili a loro. E soprattutto ci vuole flessibilità per liberarci dalla prigione principale: il personaggio che adottiamo con i relativi circuiti preferenziali cristallizzati. È necessario smettere di alimentare il personaggio di sempre e costruire una mappa differente nel nostro cervello. E infine non dobbiamo smettere di chiederci cosa sia realmente per noi la libertà. »

“Mi dicono: se trovi uno schiavo addormentato, non svegliarlo, forse sta sognando la libertà. Ed io rispondo: se trovi uno schiavo addormentato, sveglialo e parlagli della libertà”, Khalil Gibran.

Le tre petizioni di Panta Rei

Infine, anche la coscienza cittadina e comunitaria deve poter essere libera di combattere per la propria identità.

A tal proposito l’Associazione Panta Rei continua a promuovere le sue tre petizioni:

Forme d’Onda – Maria Grazia Lopardi – Il Sator: Codice del Creato – 20-12-2018

Che cosa si nasconde dietro al misterioso palindromo del SATOR? Cosa volevano indicare i Templari con questo “quadrato magico” presente in moltissime chiese da loro erette, dietro al quale si sono diffuse diverse leggende e supposizioni? Ne parliamo in questa puntata con Maria Grazia Lopardi, profonda studiosa dei Templari e dei loro simboli. Grazie all’intuizione che ebbe tempo fa riguardo a questa iscrizione, ci svelerà il suo profondo significato e utilizzo pratico, che contiene in sé il Codice del Creato.

 

Ascolta “Forme d’Onda – Maria Grazia Lopardi – Il Sator: Codice del Creato – 20-12-2018” su Spreaker.

Passeggiata lungo le mura

L’Aquila, 11 novembre 2018

Il Comune dell’Aquila promuove una giornata culturale alla scoperta delle antiche mura cittadine per incentivare la conoscenza di questa importante testimonianza della nostra storia. Un bene monumentale restaurato e valorizzato, recentemente, grazie al lavoro della Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio dell’Aquila e del cratere.
Nella giornata di domenica, dunque, dalle 9 alle 16, il tratto di mura urbiche compreso tra Porta Leoni e Porta Castello verrà aperto e reso fruibile lungo tutto il suo percorso. L’iniziativa è stata promossa e realizzata dall’ente comunale in collaborazione le associazioni culturali cittadine – tra cui PANTA REI – riunite nella “Compagnia delle Mura”  , realtà nata per sensibilizzare alla conoscenza e alla valorizzazione dell’antico perimetro murario a difesa della città, ancora oggi visibile e percorribile per lunghi tratti.

Per approfondire:

Continua …

Compagnia delle Mura

Parlano di noi!

 

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L’Aquila, la “Compagnia delle Mura” ripulisce il camminamento da Porta Branconia a Porta San Lorenzo

L’AQUILA – Le associazioni civiche e culturali, tra cui PANTA REI, aderenti alla convenzione stipulata con il Comune dell’Aquila per la custodia delle Mura urbiche, riunite nella “Compagnia delle Mura”, domenica 21 ottobre operano un intervento ecologico nel tratto da Porta Branconia a Porta S. Lorenzo.

L’intervento riguarda un tratto già restaurato e dotato di illuminazione e camminamento, ma non ancora aperto al pubblico ed è finalizzato a eliminare la vegetazione infestante che limita la funzionalità dell’illuminazione che per qualche tempo ha reso godibile la visione notturna delle Mura dal viale della Croce Rossa.

Le Associazioni intendono con questa azione di volontariato civico consolidare e rendere effettiva e reciproca la cooperazione con le Istituzioni per la salvaguardia e la fruizione della cinta muraria, anche in riferimento al dossier sullo stato di conservazione delle Mura consegnato nel giugno scorso al sindaco Pierluigi Biondi.

Auspicano pertanto – si legge in una nota di Paolo Muzi, presidente di Italia Nostra L’Aquila – che l’intervento di restauro e valorizzazione, a suo tempo opportunamente affidato alle competenti autorità del ministero per i beni culturali, sia completato per rendere fruibile alla cittadinanza l’intera cinta muraria, cioè il monumento che costituisce uno dei beni fondativi della nostra città.

L’iniziativa è riservata esclusivamente ai soci delle associazioni componenti la “Compagnia delle Mura”.

Archeoclub, “Panta Rei”, Compagnia “Rosso d’Aquila”, Gruppo aquilano di azione civica “Jemo ‘nnanzi”, Italia Nostra, Legambiente, Fai

Tratto da un articolo di Radio L’Aquila 1

 

Alla donna vestita di sole…..

Un successo straordinario di pubblico che ha gremito la basilica di Celestino per una fantastica Antonella Ciccozzi. Musiche di J.S. Bach nel giorno dell’Assunta, in attesa di un evento che si è fatto desiderare…Atmosfera magica tra suono celestiale dell’arpa e bellezza architettonica. Grazie a tutti i partecipanti venuti da tutta Italia.

 

 

IL SOLSTIZIO D’ESTATE A COLLEMAGGIO

 

21 giugno, la data del “Sogno di una notte di mezza estate”, in cui un velo si solleva tra dimensioni e l’atmosfera magica del giorno più lungo dell’anno, si perpetua riportando l’attenzione sulla natura ed i suoi ritmi, sulle piante dal potere guaritore, sugli animali a cui è permesso di parlare. Per tre giorni il sole, nel suo moto apparente, sembra fermarsi per invertire la rotta mentre il suo calore inizia ad affievolirsi. Nel Cristianesimo l’attenzione si è incentrata sulla notte di S. Giovanni, tra il 23 e il 24 giugno a cui la tradizione popolare attribuisce riti in un’aura di riconoscenza per il raccolto ed un tocco di magia rende tutto possibile. Le acque legate al Battista acquistano poteri di guarigione e un flusso di residenti all’estero affronta il viaggio di ritorno nella terra natia per bagnarsi in alcuni tratti di corsi d’acqua o in mare, come facevano i loro padri. Accanto all’acqua trova posto il fuoco di grandi falò che illuminano la notte per sostenere la luce che inizierà ad attenuarsi. Tre giorni di sospensione in cui avvengono le nozze sacre tra fuoco e acqua, tra sole e le acque della terra. Il Solstizio era tenuto in grande considerazione dai costruttori medievali che hanno fissato la data nelle meravigliose costruzioni sacre. A Bari nel duomo si organizzano danze sulla proiezione solare in cui la luce attraverso il rosone reitera a terra il disegno che appare sul tratto di pavimento. Sono quasi 20 anni che parlo dei giochi solari di Collemaggio, che erano scomparsi e dimenticati con l’intervento barocco che aveva reso ciechi i rosoni.
Così alle ore 19- ora legale-, ma sarebbe meglio assistere da un’ora prima al comportamento del sole attraverso i tre rosoni, che va da una proiezione disordinata e del tutto asimmetrica ad un graduale allineamento, si assiste ad una perfetta, simmetrica collocazione delle tre scie luminose. In particolare i raggi che filtrano attraverso il rosone principale si diffondono nel mezzo della navata di centro raggiungendo il labirinto. Da questa posizione se si guarda verso il rosone si resta abbagliati da un sole che sembra roteare. Ma il messaggio più forte-tra altri- si coglie se si osserva la proiezione dall’ingresso guardando le sei serie di cerchi concentrici-invero ora se ne vedono appena due per la deprecabile soluzione adottata di bloccare grosse panche ad una canala metallica di copertura di tubi!-: un gioco di luci ed ombre reitera il disegno dei cerchi concentrici bicolori che va a colpire. Una settima serie di cerchi concentrici si configura. Il passaggio dal 6 al 7, i sei giorni della creazione di cui parla la Genesi e il settimo in cui Dio si riposa perché spetta all’uomo portare a compimento il progetto divino. In pochi minuti tutto si trasforma e si torna al caos di proiezioni scomposte. Questo solstizio potremo rivedere -se le condizioni meteorologiche lo permetteranno- il messaggio del sole e verificare se il terremoto non lo abbia in qualche misura falsato.
Maria Grazia Lopardi
Presidente dell’Associazione PANTA REI di promozione sociale